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Premio Stallman - Storia

Premio Stallman

Stallman

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Oggigiorno, esistono decine di riconoscimenti nei più svariati ambiti di ricerca e artistici: esistono premi scientifici, musicali, sportivi e la serie potrebbe continuare ancora per svariate righe. Ma senz’altro, l’encomio supremo d’oggigiorno è il premio Nobel.

Il Premio Nobel è un riconoscimento a chi si è distinto per aver svolto eccezionali ricerche, inventato tecniche o equipaggiamenti rivoluzionari e portato contributi eccezionali alla società ed interessa in particolare cinque settori: fisica, chimica, medicina e fisiologia, letteratura e pace. Esso è stato istituito dalle ultime volontà di Alfred Bernhard Nobel, un industriale svedese e inventore della dinamite. Egli firmò le sue volontà al Club Svedese-Norvegese di Parigi il 27 novembre 1895: dal 1901 i premi sono assegnati annualmente e finanziati con gli interessi maturati su un fondo creato per volontà dello stesso A. Nobel. Un grosso premio in denaro è infatti incluso nei Premi Nobel, attualmente di circa 10 milioni di corone svedesi (poco più di un milione di Euro): questo premio in denaro era inteso in origine per permettere ai laureati di continuare il lavoro o la ricerca senza la pressione della raccolta di fondi.

Nel 2001 John Charles Polanyi (premio Nobel per la chimica 1986 con Dudley R. Herschbach e con Yuan T. Lee) ha promosso un appello, firmato da 110 premi Nobel, in difesa della pace e dell'ambiente. Nel punto centrale della Dichiarazione dei 110 premi Nobel si legge: “La sola speranza per il futuro riposa nella collaborazione internazionale, legittimata dalla democrazia”.

Ma cosa ha a che fare l’informatica con la collaborazione internazionale? È stato un personaggio fondamentale nello scenario dell’informatica e della telematica ad aver posto le basi di questo connubio: si tratta di R. M. Stallman, uno dei padri del copyleft e un pioniere nel concetto di software libero.

Richard Matthew Stallman nasce a New York il 16 marzo 1953. La filosofia di Stallman è che il software vuole essere libero: egli è fermamente convinto che la conoscenza e le risorse del laboratorio debbano essere il più possibile disponibili al pubblico invece che ai singoli individui; a tal proposito è famosa la sua proposta nei confronti degli utenti del laboratorio del MIT nel proporre di non utilizzare nessuna password per i propri account, per fare in modo che i file ivi contenuti fossero sempre disponibili a tutti.
Forte di questa convinzione, nel gennaio del 1984 Stallman lascia il suo lavoro al MIT per dedicarsi a tempo pieno al progetto GNU e nell’anno seguente pubblica il manifesto GNU (il nome GNU è un acronimo ricorsivo che sta per GNU's Not Unix), gettando le basi per la creazione dei Sistemi GNU su base Linux in collaborazione con Linus Torvalds. Nello stesso anno crea la Free Software Foundation per impiegare programmatori che lavorino allo sviluppo di software libero e per creare l'infrastruttura legale nella quale far lavorare la comunità degli sviluppatori del software libero.
Stallman è altresì il fondatore del concetto di copyleft, che si pone in netto contrasto con il copyright e il cui scopo è quello di incoraggiare le persone a cooperare e a dare a tutti la stessa libertà.
Oggi Richard Stallman diffonde le sue idee e la sua filosofia di libertà e cooperazione reciproca, viaggiando per il mondo, invitato a partecipare a conferenze e seminari.

Ed è proprio a Stallman che il portale dell’informatica http://www.pierotofy.it vuole dedicare il premio che sorge nel luglio 2006 in seguito alla proposta di Piero Tofy e Zizzius, amministratori del sito, per premiare i membri della community che hanno dimostrato un particolare impegno nel portare a termine un lavoro nel sito e per il sito di particolare rilevanza. Per partecipare all’iniziativa è necessario presentare un elaborato caratterizzato da alto contenuto di conoscenza, finito o comunque a uno stadio avanzato di lavoro, frutto del lavoro di un singolo o di un gruppo di membri.