 In arrivo una nuova funzionalità per gli utenti dell'ambiente di posta
300 miliardi di e-mail al giorno non sono certo uno scherzo! E almeno il 95% sono messaggi inutili.
Gmail deve aver avuto ben in mente questo problema, annunciando di
stare implementando, progressivamente, nei suoi account una nuova
caratteristica, definita di e-mail prioritizing (posta prioritaria), destinata
a organizzare i messaggi in arrivo stabilendo quale di essi siano
importanti e presentandoli in testa all'elenco degli arrivi.
Priority InBox, questo il nome ufficiale, viene rilasciato in forma
di beta ed è stato definito, per ora, un progetto sperimentale
dall'azienda.
Nei prossimi giorni questa funzione sarà implementata per tutti gli utenti;
coloro che utilizzano il servizio attraverso Google Apps dovranno
contattare i loro fornitori di servizio per scoprire se questa funzione
sarà utilizzabile.
Google ha giustificato l'introduzione di questa nuova caratteristica legandola al sovraccarico di arrivo di posta elettronica, per la maggior parte inutile,
che costringe gli utenti a perdere tempo nello sforzo di cancellare
quella inutile o poco importante onde prestare attenzione solo a quella
significativa.
Priority InBox è una funzione addizionale all'interno dei messaggi in
arrivo e può essere attivata e disattivata dall'interno del proprio
account.
Nel primo caso, Gmail provvede a dividere i messaggi in arrivo in 3 sezioni:
la prima contiene i messaggi non letti ritenuti più importanti, la
seconda quelli che l'utente, in genere, individua come da leggere in un
secondo tempo o almeno da tenere in evidenza, la terza che include tutto
quello non selezionato precedentemente.
Nella presentazione, Matthew Glotzbach, direttore della sezione
product management di Google Enterprise ha definito questa nuova
caratteristica come un filtro spam all'inverso che, invece di bloccare o
confinare messaggi non sollecitati, li fa risalire al top della posta
in ricezione, evidenziandone l'importanza.
L'algoritmo che sta alla base di queste scelte crea una sorta di classifica degli arrivi basandosi su una varietà di parametri
che tengono conto di parole chiave all'interno del messaggio e di come
l'utente scambia comunicazione con corrispondenti abituali.
L'utente ha inoltre la facoltà di poter decidere come creare liste
bianche e nere, un po' come avviene nei filtri antispam, per spostare
dall'uno all'altro elenco indirizzi di mittenti o contenuti.
Inoltre Google mette a disposizione una varietà di opzioni per
consentire agli utenti di personalizzare i setup di scelta e le
preferenze.
Nella stessa conferenza, il funzionario ha riferito che utenti
interni alla società, che per primi hanno sperimentato la versione
alpha, hanno ridotto di circa il 6% i tempi di gestione della posta. Con
la mania delle statistiche propria degli americani, questo si traduce
in una settimana di lavoro guadagnata in un anno, in base a una media di
13 ore per settimana che un utente comune impiega per leggere la posta.
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