Miliardi di applicazioni e di dollari
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Miliardi di applicazioni e di dollari


 

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Foto via Fotolia

Nel consueto report semestrale, Researche2Guidance ha reso noto l'andamento del settore delle applicazioni per Smartphone, un business che non ha affatto risentito della crisi, risultando in un trend di forte crescita.

Nel primo semestre del 2010 gli incassi dei vari market store sono stati di 2,2 miliardi di dollari contro gli 1,7 miliardi dell'intero 2009, con un numero di download di apps pari a 3,9 miliardi contro i 3,1 miliardi dello scorso anno.

Una buona fetta di applicazioni è scaricabile gratuitamente, demo limitate o versioni lite per pubblicizzare quella completa o altri prodotti della medesima software house ma il costo medio di quelle a pagamento è salito a 3,60 dollari e il futuro si presenta roseo, specie per applicazioni legate al business o alla salute.

L'Apple Store, il primo a presentarsi sul mercato, ha già oltrepassato i 5 miliardi di download con una forte crescita di applicazioni disponibili: nel primo quadrimestre dell'anno è equivalsa a quasi 50 mila nuove apps con un +41%, numeri che rendono quasi difficile districarsi nell'enorme disponibilità. Ma a Cupertino devono tenere conto degli inseguitori che crescono in fretta.

Una crescita maggiore in termini percentuali va infatti all'Android Market di Google: se a fine 2009 erano poco più che 20 mila le apps disponibili, solo quattro mesi dopo si era già superato il doppio con un notevole +108% di incremento dovuto alle potenzialità che gli sviluppatori vedono in questa piattaforma, con il sistema operativo Android che ha velocemente colonizzato molti device, passando dai 5 disponibili lo scorso anno agli oltre 50 di soli tre mesi più tardi.

Segue ma restando molto più indietro pur se con una ottima performace del 115% di incremento della disponibilità, l'Ovi Store di Nokia/Symbian: non è decollato come forse era lecito aspettarsi anche se per Symbian si trovano applicazioni in più canali paralleli ma il colosso finlandese dovrà porre rimedio se vuole accaparrarsi una fetta del ricco mercato. Ancora più lontano appare il BlackBerry App World di Rim che paga verosimilmente anche l'utenza più specializzata.

Il catalogo Palm e il Marketplace di Windows restano ai bordi del business, il primo per le vendite non eccelse degli ultimi device, il secondo perchè verosimilmente gli sviluppatori attenderanno il nuovo Windows Mobile 7 per valutare quanto dedicarvisi.

Casi a parte sono Samsung che seppur con forti vendite non pare ancora abbia puntato molto sullo Store anche se la Casa si aspetta grandi cose dal nuovo sistema Bada e, praticamente al palo nel redditizio mercato, gli store "indipendenti", slegati dai produttori di terminali. Risulta infatti vincente il binomio device e market collegato, anche per l'indubbia comodità di avere già "a bordo" l'app per collegarsi allo store di riferimento.

Comunque si tratta di un settore nato da poco e che ha ampi margini di miglioramento e di redditività, se è vero che sarà sempre più internet Apps il futuro del web.




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