 YouTube, 4chan dilaga di nuovo
Nel giorno dell'Indipendenza degli Stati Uniti YouTube è stata vittima
di un attacco che ha sfruttato
una vulnerabilità nel sistema dei suoi commenti: sul portalone si sono
affastellati link a contenuti pornografici e scritte provocatorie nella
pagina caricata.
L'attacco è stato attribuito agli utenti dell'imageboard
4chan, che nel Tubo si erano già dati da fare, e che nei giorni scorsi
avevano avviato una compagnia per passaparola per scaldare la
temperatura in attesa del 4 luglio. Uno degli utenti ha, per esempio, scritto: "Ricordate questo giorno... la giornata di
oggi ci ricorda che possiamo ancora scuotere Internet dalle
fondamenta". I famigerati anonimi membri del forum, tuttavia, non
dovrebbero essere gli unici autori dell'offensiva: tirati in ballo - tra
gli altri - anche i soliti noti Ebaumsworlds e Facepunch.
Gli
smanettoni hanno sfruttato una vulnerabilità cross-site
scripting (XSS) che ha permesso loro di iniettare codice HTML da
implementare direttamente nel sito: hanno così potuto compiere diverse
azioni, come forzare messaggi pop-up (a sbeffeggiare i video coinvolti) o
deviare le utenze dirette ai video di Bibier a siti contenenti
pornografia e malware. In realtà alcune fonti
sostengono che il malware non sia direttamente veicolato dall'attacco
ma che i siti verso cui si viene dirottati potrebbero contenere codice
corrotto. In ogni caso non dovrebbe trattarsi di niente di così
articolato da mettere in difficoltà gli antivirus standard.
Google ha dichiarato di aver disabilitato i commenti
ad un'ora dall'attacco, per poi sanare la vulnerabilità a due
ore da quando è stata sfruttata.
La community di 4Chan
sembra essersela presa in particolare con il cantante Justin Bieber, un
idolo dei teenager contro cui già da tempo sembrava concentrarsi la sua dissacrante
ira. Fra le sortite di minor gusto, il dirottamento verso siti che
divulgavano la notizia della morte del teen idol in un
incidente stradale. Fra quelle più divertenti, invece, la diffusione di
notizie circa la sua appartenenza ad alcune sette religiose e la sua
parentela con un altro famoso meme di Internet: "Non sono il figlio di
Chuck Norris - ha, di conseguenza, dovuto spiegare la pop star via Twitter - e non
faccio parte degli Illuminati".
Gli account degli utenti invece,
almeno secondo quanto riferito da un portavoce di Google, non sarebbero
stati minacciati.
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