 I Netbook tagliano i guadagni di Microsoft
Vittima del fenomeno Netbook sarebbe, secondo quanto riporta il San Francisco Chronicle, anche Microsoft. Dopo aver reso noto i dati del trimestre finanziario lo scorso mese, gli analisti hanno subito notato una importante discrepanza: nonostante le vendite delle copie di Windows siano aumentate, i ricavi sono però calati.
Questo perché?
Secondo quanto afferma Chris Liddell, Microsoft chief financial officer, buona parte di questa discrepanza sarebbe da attribuire all'emergente categoria degli ultra-portatili low-cost, meglio conosciuta con il nome di netbook. Questo tipo di sistemi viene infatti equipaggiata con una copia meno costosa di Windows. "È troppo presto - afferma Liddell - per capire se i netbook cannibalizzeranno le vendite dei sistemi operativi per sistemi tradizionali o creeranno un nuovo mercato".
Inizialmente sviluppati per studenti e per i mercati emergenti, i netbook hanno dato vita ad un nuovo segmento, trovando grande consenso tra il pubblico, specialmente in Europa. Le vendite sono andate così bene che molti analisti, come Bob O'Donell di IDC, hanno dovuto rivedere le proprie previsioni. Si è passati quindi da una stima di 9 milioni di unità vendute nel 2012, a 41 milioni per lo stesso anno.
Una crescita così verticale ha portato Microsoft ad estendere la disponibilità di Windows XP, per il momento fino a metà 2010. Parallelamente il colosso di Redmond ha spinto molti dei produttori ad utilizzare Vista, ma solo alcuni, tra cui il nuovo HP 2133, hanno deciso di seguire il "consiglio" vista la pesantezza del sistema operativo. Windows 7, sembrerebbe, secondo i primi dettagli, risultare adatto anche ai sistemi netbook.
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