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Sistemi integrati - accendere luci casa
Forum - Sistemi integrati - accendere luci casa

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alex1995 (Normal User)
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Postato alle 20:52
Domenica, 11/01/2015
buona sera, in anzi tutto mi scuso per le troppe domande xD, sto cercando di fare un sistema per la domotica con arduino, e non so come accendere circa 20 lampadine... ho cercato molto però non ho capito se basta 1 pin per 1 lampadina perche ho letto che ci vuole la funzione zero cross che richiede un altro pin e... non ho trovato uno shield con i relè che abbia 20 uscite al massimo ne hanno 4 e.. non ho capito come collegare ad arduino questi shield.

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TheDarkJuster (Member)
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Postato alle 21:30
Domenica, 11/01/2015
Una lampadina funziona con la tensione alternata che varia da +230V a - 230V con andamento sinusoidale, su un Pin di Arduino o hai 5v o 3.3v dipende dalla versione di Arduino. Quindi ad ogni lampadina serve un relè e un flip flop. Per 20 lampadine servirebbero 20 Pin se non usi un demultiplexer. In quel caso basterebbero 5 Pin

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dmr (Normal User)
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Postato alle 21:36
Domenica, 11/01/2015
Potresti provare ad utilizzare ad utilizzare dei flip-flop jk in cascata, in cui gli metti a tutti lo stesso clock.
Dopo di che dal primo flip flop invii una sequenza di segnali digitali che servono alle tue lampadine, Per esempio:

         (clock)
               + ++++++++++++++++
            ++++++                     ++++++
  (sig) + flip flop1 +              + flip flop2 +
           ++++++                      ++++++
                +                                 +
                +                                 +
             (out1)                         (out2)

Se al primo battito del clock invii un segnale alto: out1=1, out2=0, mentre se al secondo battito di clock invii un segnale basso: out1=0 e out2=1.

Spero che hai capito la mia idea.

Ultima modifica effettuata da dmr il 11/01/2015 alle 21:37
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pierotofy (Admin)
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Postato alle 16:57
Lunedì, 12/01/2015
Dipende dal relay che stai utilizzando.

Come hai notato gli shield gia' pronti per Arduino ne hanno solo 4.

Forse potresti spiegarci più dettagli sul progetto che vuoi costruire?


Il mio blog: https://piero.dev
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alex1995 (Normal User)
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Postato alle 21:17
Lunedì, 12/01/2015
beh in realtà in elettronica ne capisco poco e niente quindi se ne occupa un mio amico con il quale abbiamo fatto questo progetto, io mi occupo della parte software arduino e php, e siccome diceva di avere il problema di avere troppe poche uscite io ho postato la domanda quì in modo da fargli vedere le vostre soluzioni, il progetto è un webserver fatto con arduino e l' ethernet shield che riceve dei comandi dati con delle richieste get da una webgui fatta in php e deve salvare dati, gestire luci, termostati e sensori di temperatura. e in questo momento stiamo lavorando sulle luci che devono essere comandate non solo tramite ethernet ma anche con i pulsanti quindi relè :S pultroppo sulla parte elettronica non so dirvi nient' altro finchè non sento il mio amico

Ultima modifica effettuata da alex1995 il 12/01/2015 alle 21:19
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Roby94 (Member)
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Postato alle 0:42
Martedì, 13/01/2015
Far convergere 40 cavi su una singola scheda mi pare difficile se non in molti casi impossibile, i corrugati normalmente usati nelle case presentano un diametro di 20, 25mm, ma anche se tu avessi corrugati del 40 sarebbe una pratica comunque poco elegante parlando di casa domotica. Magari un approccio più "domotico" sarebbe migliore nel tuo caso.
Nella domotica si tende a decentrare il controllo logico degli attuatori.
Un esempio per il tuo caso; un controller per le luci per ogni stanza, quindi ogni microcontrollore dovrà gestire qualche relè, questi microcontrollori (slave) si potranno collegare tutti insieme ad un cervello centrale(master) con un bus (RS485 che raggiunge ben 1.2km come estensione massima).
Il master potrà in ogni momento contattare i vari slave e comunicare di operare dei cambiamenti.
Per esempio il cervellone sa che alle 10 le luci della sala devono spegnersi, invierà sul bus un dato per lo slave della sala che comunicherà di spegnere le luci.

Inoltre il sistema bus permette un estensione della rete in qualunque momento, dovendo modificare solo il software presente sull'unita centrale. Visto che parli di un sistema che non comprenderà solo un controllo luci, ma anche altri elementi, la soluzione del bus mi sembra la migliore da consigliarti(Ci sarà un motivo se la maggior parte dei sistemi domotici si basa su questa struttura).

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torn24 (Normal User)
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Postato alle 8:01
Martedì, 13/01/2015
Si può usare un arduino mega e si può disporre di più di 50 pin digitali, quindi in pratica non esiste un problema con arduino, un pin è sufficiente per comandare un relè "in teoria",  il problema è di tipo elettronico, per semplificare le cose ridurre i costi, le schede relè funzionano con la corrente fornita da arduino CHE è LIMITATA, quindi arduino non può azionare un numero elevato di dispositivi contemporaneamente, perché la corrente assorbita sarebbe "troppa".

Non sono un esperto di elettronica ma penso che bisognerebbe progettarsi e costruire una scheda relè, con propria alimentazione  e che usi circuiti formati da transistor, che ricevendo il segnale dei pin di arduino forniscano la corrente di alimentazione ai relè.

Bisogna entrare anche nella mentalità che strumenti come arduino hanno reso possibile l'uso e la programmazione di un microcontrollore praticamente a chiunque, è vero che il mondo embedded dei microcontrollori professionali  e cosa molto diversa e complicata e riservata ad esperti,  ma con arduino si fa pur sempre uso di un microcontrollore :) visto che abbiamo questa grande fortuna non pretendiamo che anche la parte elettronica sia bella e pronta all'uso, e se il tuo amico è un elettronico dovrebbe sapere come realizzare l'elettronica.

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TheDarkJuster (Member)
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Postato alle 11:20
Martedì, 13/01/2015
Dipende dalla corrente assorbita del relè, non pensare siano correnti così alte, un ardouino potrebbe probabilmente bastarti.

Comunque non è vero che è difficile o costoso programmare i microcontrollori che si usano in ambiti diversi dall'hobbistica. Un PIC32MX costa 8 euro circa, se compri il debugger/programmatore cinese sono altri 15/20€ il quarzo a 50MHz costa 1€ circa. più o meno è il costo di un arduino, ma il micro è molto diverso e molto più complesso (eccezione fatta per arduino dui che monta una CPU parecchio potente)

Ultima modifica effettuata da TheDarkJuster il 13/01/2015 alle 11:23
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Roby94 (Member)
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Postato alle 12:29
Martedì, 13/01/2015
Testo quotato

Postato originariamente da torn24:
Non sono un esperto di elettronica ma penso che bisognerebbe progettarsi e costruire una scheda relè, con propria alimentazione  e che usi circuiti formati da transistor, che ricevendo il segnale dei pin di arduino forniscano la corrente di alimentazione ai relè.


Torn hai perfettamente ragione i relè che operano a 5v richiedono molto più dei 20mA offerti da una porta di Arduino. Il transistor è obbligatorio anche per un singolo relè, solitamente si usano MOSFET per questioni di consumo; il mosfet una volta in conduzione non assorbe più corrente dall' avr. Il circuito mi sembra di averlo già spiegato in un altro thread della sezione elettronica.

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