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Elettronica - Arduino industriale
Forum - Elettronica - Arduino industriale

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Thejuster (Member)
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Postato alle 8:33
Giovedì, 09/02/2017
Buongiorno ragazzi.

Volevo un informazione da voi che siete più ferrati di me su questo campo.
Io mi reputo ancora dilettante.

Che ne pensate di questo?

https://controllino.biz/

questo mi sembra fantastico, apparte il prezzo.

https://controllino.biz/product/controllino-mega/

1) Può essere usato in ambito industriale?
2) I classici componenti vanno bene? ( TIpo lcd, sensori ecc. ecc.)

Cosa ne pensate?

Io ho provato a guardare o capire qualcosa sui PLC.
ma li non è questione di programmazione o di pratica.
Lì e completamente un casino vero e proprio.
Perché gira unicamente su un programma visuale. Di programmazione non c'è nulla.
Al max schemi. Ma sono troppi intrecati e con sigle che difficilmente si possono ricordare.




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torn24 (Normal User)
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Postato alle 9:42
Giovedì, 09/02/2017
Avevo in passato dato un occhiata ai PLC, e mi sono un po informato a riguardo.
Quello che hai postato è un PLC a tutti gli effetti e puoi usarlo in sistemi industriali, ma la sua programmazione non è identica alla
programmazione di Arduino-Genuino, fa uso di librerie e file header per rendere in alcuni punti simile la programmazione.Comunque per programmarlo ti devi allontanare dalla programmazione arduino e imparare altre cose.

Il cuore di un PLC, spesso è un semplice microcontrollorre, "controllino" usa come microcontrollore lo stesso montato su molte schede arduino ma la maggior parte dei PLC hanno un microcontrollore di qualche tipo.


Ogni microcontrollore in teoria potrebbe essere programmato in C, per cui in teoria, un PLC, potrebbe essere programmato in C o il linguaggi di programmazione ad alto livello. Il fatto che esistano linguaggi specifici per programmare i PLC  è un questione "storica e di standart".

Tuttavia oltre i linguaggi visuali per la programmazione dei PLC, esistono linguaggi "testuali" di cui uno solo si può considerare un linguaggio procedurale-strutturato ad alto livello.
Il linguaggio è "structured text", il linguaggio è uno standar, un linguaggio che ricorda il Pascal, tuttavia da plc a plc esistono alcune differenze di programmazione per cui per programmare un plc  bisognerebbe documentarsi solo per quella casa costruttrice, essendo un plc legato ad automazione e elettronica, agli addetti ai lavori :), non esiste una grande documentazione di pubblico dominio ma si dovrebbero fare corsi appositi creati dalla casa costruttrice.

Il funzionamento di un PLC, nella sua logica, è identico a quello di una scheda arduino, ma lo stesso "controllino" di cui hai postato il link, non da molta documentazione sulla programmazione "e come ho detto no è esattamente come usare un arduino", per cui il problema più grande che potresti incontrare, è la mancanza di documentazione e di supporto da parte di forum, mentre un PLC di altro tipo  potresti postare i tuoi quesiti e dubbi su forum dedicati, con controllino navigheresti completamente da solo e senza documentazione.

Ultima modifica effettuata da torn24 il 09/02/2017 alle 9:55


Se si impara dai propri sbagli
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Thejuster (Member)
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Postato alle 11:41
Giovedì, 09/02/2017
Strano torn24.

Ho letto molto a riguardo di questo Controllino e ho visto che si programma tramite l'ide di arduino.
Sicuro di quello che dici?

https://controllino.biz/programming/

e questa screen

http://www.programino.com/gallery/programino-ide-for-ardui ...

il link del sito mi porta qui

https://github.com/CONTROLLINO-PLC/CONTROLLINO_Library

Certo da quello che vedo, e molto più complicato del classico codice arduino.
Ma se è c++ ben venga perché di pascal ne so proprio quanto 0.

Usare un qualcosa di visuale non mi piace.
Preferisco avere il controllo completo di quello che faccio.

Un mio lavoretto fatto con arduino e questo.

https://www.youtube.com/watch?v=Gn1xpGnpLjA
(Scusate il napoletano nel video)

In pratica avevo realizzato una macchina per erogare gas argon.
Ho dovuto usare dei relè per deviare la corrente a 24v.
Mentre se avrei avuto quel controllino il lavoro sarebbe stato molto più facile e senza tanti intoppi.
Perché i valori nei byte possono variare se si hanno dei cambi di tensione e molte delle volte
si blocca il display o appaiono simboli strani. Classico sovraccarico di corrente o viceversa.

dalla documentazione c'è scritto che si può usare l'ide di arduino per programmarlo.

una cosa che non ho capito molto bene è questo.

Codice sorgente - presumibilmente Elettronica

  1. PORTD = PORTD | B11110000;  // sets Digital Outputs 0,1,2,3 in one shot to HIGH -> turns the LEDs ON



cioè come funziona questa apertura di un uscita digitale? non ho afferrato bene quel B1111 ecc.




Ultima modifica effettuata da Thejuster il 09/02/2017 alle 11:44


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Lucios58 (Normal User)
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Postato alle 13:14
Giovedì, 09/02/2017
Codice sorgente - presumibilmente Elettronica

  1. PORTD = PORTD | B11110000;  // sets Digital Outputs 0,1,2,3 in one shot to HIGH -> turns the LEDs ON


Premesso che non conosco il prodotto però, prende PORTD che sarà probabilmente un byte di uscita digitale, fa l'or bit a bit con una costante espressa in binario "B11110000" e lo riscrive in PORTD.
Praticamente mette a 1 (on) i primi 4 bit del byte d'uscita.

Riguardo alla qualità del prodotto non posso dire nulla perchè, ripeto, non lo conosco.
L'esperienza tuttavia mi porta ad essere scettico sull'utilizzo di Arduino e derivati in ambito industriale.
Questo a causa dell'ambiente di utilizzo spesso "difficile" a causa di interferenze elettromagnetiche e disturbi elettrici vari (motori, ecc.). Alcune prove fatte da miei conoscenti in passato hanno dato esiti disastrosi.
Questo però è stato progettato per usi di questo tipo perciò... non mi esprimo.

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Roby94 (Member)
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Postato alle 14:52
Giovedì, 09/02/2017
Quando seguii il corso di sistemi ad eventi discreti ricordo molto bene il professore che sottolineo che la standardizzazione dei PLC è rigorosa, ed esistono solo 5 linguaggi che sono previsti per la programmazione di questi dispositivi
https://en.wikipedia.org/wiki/Programmable_logic_controller ...
In cui non compiano derivati del C/C++
Sul sito del produttore inoltre non sono riuscito a trovare alcun tipo di certificazione, ma pare assurdo pensare di comparare un dispositivo di quel costo e non poterlo utilizzare al di fuori del laboratorio.
Per quanto riguarda quel tipo di programmazione è semplicemente il modo di gestire un MCU dove hai direttamente accesso ai registri dell'interfaccia HW. è proprio la parte che le librerie di Arduino ti permettono di ignorare.
http://www.atmel.com/images/avr_3_04.pdf


La programmazione è arte... fa che i tuoi script siano degni di un museo.
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Lucios58 (Normal User)
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Giovedì, 09/02/2017
Beh Roby94, diciamo che "dovrebbe" essere rigorosa. Nella realtà, a parte i costruttori principali (Siemens, Allen Bradley, GE, ecc. ecc.) esistono tutta una serie di marchi minori che utilizzano linguaggi diversi o "dialetti" di questo o quest'altro...
Alcuni costruttori di controlli numerici, es Fanuc, prevedono nel plc di sviluppare subroutines in C da implementare nella logica tradizionale tipicamente in ladder.
Poi alcuni dei linguaggi IEC 61131-3 sono decisamente poco usati (es function block).
Nel settore comunque sarebbe molto sentita l'esigenza di poter avere a disposizione un linguaggio ANSI C standard. Ciò permetterebbe di facilitare il porting delle applicazioni tra modelli di plc di marchi diversi, cosa che evidentemente i costruttori non vogliono...

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torn24 (Normal User)
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Postato alle 16:15
Giovedì, 09/02/2017
@Thejuster  dal codice di esempio che hai linkato non trovo differenze con la programmazione C di arduino. Ma qualche anno fa
quando vidi esempi di programmazione di "controllino"  mi è capitato di vedere codice con differenze, non so se c'è stato un lavoro per migliorare la compatibilità o se in situazioni particolari la compatibilità si "rompe". Esempio in arduino esistono le funzioni base standart ma anche una miriade di librerie, che consentono di gestire un LCD un motore passo passo ecc... Non trovo scritto da nessuna parte che la compatibilità è al 100%, e con le funzioni base non si fa tanto ! Comunque proprio per mancanza di documentazione non ne so di più, tutto può essere ...


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Roby94 (Member)
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Postato alle 16:16
Giovedì, 09/02/2017
La standardizzazione prevede linguaggi visuali cosi da permettere a tecnici con scarse competenze di programmazione lo sviluppo di software per PLC. Trattandosi di programmazione ad eventi discreti il LD e il SFC permettono uno sviluppo semplice ed efficace nella quasi totalità dei casi. Il C è pensato per tutt'altra categoria di software. Comprendo la sensazione di una mancanza di un linguaggio libero e potente come il C (sensazione che provai anche io quando mi dovetti confrontare con i linguaggi sopra citati), ma questo lo proviamo noi programmatori che abbiamo un ottima confidenza con il C, sono sicuro che un tecnico adibito alla sola programmazione di PLC raramente sentirà questi linguaggi stretti.


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torn24 (Normal User)
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Postato alle 16:31
Giovedì, 09/02/2017
@Roby94  dipende che cosa il PLC andrà a gestire e dalla complessità dello stesso, se per fare un programma per un ascensore un bravo elettronico e linguaggio visuale potrebbe bastare, in altri casi occorrono fior fiori di informatici con linguaggio structured text :D  che è un linguaggio non scarno e semplicistico, ha tutto quel che serve :D

P.S. Non per fare il saputello o parlare a vanvera, ma perché frequentando altri forum di programmazione, mi è capitato che persone molto preparate in informatica, lavoravano come programmatori PLC in structured txt.

Ultima modifica effettuata da torn24 il 09/02/2017 alle 16:45


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