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L'amicizia
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29 Gennaio 2008

  L'amicizia

Essere amici vuol dire camminare assieme lungo il sentiero della vita. Un anonimo cinese, dice “Non camminare davanti a me, potrei non seguirti; non camminare dietro di me, non saprei dove   condurti; cammina al mio fianco e saremo sempre amici”. Queste parole sono senza dubbio corrette ed esprimono ciò che dovrebbe essere l'amicizia. Sfortunatamente, oggi l'amicizia non è un sentimento basato sulla lealtà e l'accettare l'altro con tutti i suoi difetti e il poter dire qualunque cosa senza essere frainteso e senza offendersi, bensì l'amicizia è legata alla buona sorte e agli interessi. Difficilmente un nobile diventa amico di un uomo che appartiene ad una classe sociale povera. Come dice Eschilo “E' nel carattere di pochi uomini onorare senza invidia un amico che ha fatto fortuna”, solo pochi uomini apprezzano sinceramente il successo di un amico, e proprio in questo caso si tratta di vera amicizia. L'amico è una persona a te cara che non ti tradirebbe per nessun motivo. Un proverbio popolare rende molto l'idea dell'amicizia di oggi “Finché la botte non è vuota, finché i boccali sono pieni, finché gira il girarrosto, finché dura il mangiare e il bere, finché fuma la cucina, finché la tavola è imbandita e finché la borsa è piena, dura l'amicizia del mondo”.

Postato da Roberto VB alle 19:24 | Commenti ( 3 )

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  • No, non sono d'accordo,
    è vero che esistono delle persone che considerano l'amicizia come una convenienza, ne ho conosciute anch'io purtroppo, ma quella non è affatto amicizia;
    la vera amicizia poi non è neanche tanto rara come si crede (lo dico peresperienza personale, e non credo di essere un tipo particolarmente eccezionale, anzi...), l'importante sono due cose:
    1) Non smettere mai di cercare, ed essere sempre aperto a nuove conoscenze.
    2) Non trascurare mai (nel limite del possibile) gli amici, e soprattutto essere sempre disponibili (e ovviamnte ci vuole rispetto, umiltà, e non tradirli mai).

    Se l'amicizia è vera, verrà naturale a tutti e due esserci l'uno per l'altro (e anche quel dare e avere descritto da total; equo si, ma daogniuna delle due parti secondo le proprie possibilità).
    Naturalmente, tranne che in casi rarissimi, ci vuole una passione comune, ma solo come punto di partenza, l'amicizia vera arriva oltre.
  • Concordo in pieno con total, io ho avuto la fortuna di avere un vero amico, ma vero sul serio, che si è sempre dimostrato leale e sincero (sempre nel limite di una persona, non è un essere divino :)
    Tutti gli altri però si sono dimostrati amici "di comodo" come li definisco io, ovvero finché c'erano cose da fare o da scambiare a pari livello tutto andava bene, del giorno in cui non è stato più così non ci siamo più visti.
    Che dire di queste persone, io le chiamo di comodo perchè fanno comodo anche a me, infatti se c'è da fare uno scambio alla pari vanno sempre bene.
    Purtroppo, però, alcune mi hanno lasciato dei brutti ricordi, come dire delle vere e proprie in****** (scusate il termine, ma a ripensarci mi viene ancora fastidio), anche economiche, l'amicizia di questi non la rimpiango di certo.
  • Non c'è dubbio che è così non ho mai conosciuto nessuna persona che non ha nessun interesse... Io stesso credo che posso rimanere amico di una persona fino a quando lui può dare a me come io posso dare a lui... non mi pare nemmeno logico pensare il contrario.. dare per avere è il segreto di un rapporto di amicizia... se c'è troppo da una parte o da un altra, inevitabilmente tranne rarissimi casi il rapporto non funziona ed è destinato a finire dopo breve...