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Teoria dei giochi e solidarietà
PieroTofy.it Blog Blog sulla programmazione

05 Settembre 2007

  Teoria dei giochi e solidarietà

Immagine Teoria dei giochi e solidarietà

Quello che volevo dire inserendo questo articolo, e come, questo sito e anche alcune altre community siano un esempio perfetto di rappresentazione della risoluzione matematica cooperativa sviluppata nella teoria dei giochi, certo è un po astratto come esempio... ma lo scopo è uguale ossia raggiungere un obbiettivo che in questo caso è la conoscenza delle informazioni che necessitano gli appartenenti al gruppo,(ma potrebbe essere anche il conseguimento di una vittoria politica o un obbiettivo economico, finanziario)...
Grazie alla cooperazione infatti nessuno perde, e tutti ottengono qualcosa anche se forse non ottengono il massimo del risultato individuale.. ma comunque non si perde mai... la conclusione di un progetto di grandi dimensioni da solo è impossibile, ma con l'aiuto di altri diventa di gran lunga piu semplice e veloce.

Certamente la cooperazione è un ottimo metodo per raggiungere degli obbiettivi, ma quello che non capisco è quel senso di rivalità che c'è ovunque, si vede in tutti i campi, un classico esempio di questo comportamento cosi contrario all'obbiettivo che si vuole ottenere(un buon voto)...l'ho notato a scuola,
Tutti pensano a se stessi... e lo spirito di classe c'è solo quando si deve andare in gita o l'ultimo giorno di scuola..^_^(non intendo mandare bigliettini  ma fare qualche progetto di classe al posto della banale tesina o stare zitti quando il prof spiega in modo che tutti possano capire e a chi non capisce rispiegarglielo)

In numerosissime situazioni si vede chiaramente quanto potrebbero aumentare le probabilità di successo, ma purtroppo siamo troppo egoisti per pensare agli altri, anche se potrebbe giovare a noi stessi, la vittoria si crede sempre meno incisiva quando vincono tutti, purtroppo non ci si vede come un gruppo ma come tanti individui..


http://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_dei_giochi

Postato da Total alle 2:05 | Commenti ( 3 )

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  • Se da soli siamo forti, in gruppo siamo fortissimi; purtroppo il lavoro di gruppo viene molto messo da parte sopratutto a scuola (viene usato spesso alle elementari, un pochino alle medie, quasi del tutto assente alle superiori), è come se la scuola qui da noi per un certo senso andasse al contrario. Per mia esperienza in america i lavori di gruppo erano quasi all'ordine del giorno in alcune materie.
  • Sono daccordo con questo articolo e con D-Lord per quando riguarda il fatto della scuola. La competizione, per quando riguarda la mia scuola, è altissima e ognuno farebbe di tutto pur di prendere un voto più alto
  • Per quanto riguarda il progetto che stiamo sviluppando a me sembra che ci sia un'ottima cooperazione, ogni uno fa quello che sa fare meglio e gli altri non lo intralciano, danno solo suggerimenti sul come migliorarlo.
    A scuola invece secondo me la competizione è molto importante perchè ti porta a studiare molto di più per essere il più bravo ed i progetti di classe vanno a finire sempre nello stesso modo: uno lavora come un cane e tutti gli altri non fanno nulla perchè dicono "tanto io non so nulla" "tanto ci pensa lui" ecc.