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Amore in chat
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07 Marzo 2007

  Amore in chat

Strano... davvero strano, ultimamente si sente sempre piu' spesso parlare di 'Amore Virtuale', storie che nascono o che finiscono a causa della chat, delle e-mail e degli sms...
Sembra che l'Amore vero sia destinato a estinguersi, soppiantato dalle nuove tecnologie, perchè? Cosa ci succede, la vita reale è così scarna di stimoli o di emozioni? Forse si.

Tutti gli articoli che ho letto, parlano di un qualcosa che sembra mancarCi, il coraggio, il coraggio di osare, di mettere in gioco i nostri sentimenti, di guardare negli occhi il nostro interlocutore e dirgli "Ti Amo". Oggigiorno ci accontentiamo di scrivere, i nostri sentimenti sono diventati bytes, sms, onde radio o parole dolci dette al telefono, siamo sempre piu' distanti gli uni dagli altri e ce ne accorgiamo solo quando, a fine nottata, rimaniamo da soli davanti al computer, soli... perchè la persona che amiamo, alla quale promettiamo la Luna e che ci fà Sognare ad occhi aperti, è lontana. Ma questa lontananza non si calcola in chilometri, ma, in paura, già, paura che i Sogni siano infranti, che la realtà faccia crollare il 'Castello Incantato' delle nostre illusioni. Ormai se ne parla molto, la parola Amore è stata svalutata, detta e ridetta centinaia...migliaia... di volte, ma, forse, è solo in chat che ci crediamo davvero, perchè? Perchè la persona che abbiamo davanti al monitor, ci crede, ci crederà fino a quando non vedrà i nostri occhi e allora capirà, il Principe o la Principessa è un essere umano come noi... vulnerabile alle frecce di Cupido.

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il rapporto interpersonale che si instaura in una chat, a causa del fatto che non risente delle limitazioni dovute alla conoscenza diretta (aspetto fisico, mimica, tono di voce, ecc.), permette una grande liberazione della fantasia, una diretta gratificazione dei propri desideri. Si provano emozioni molto forti perché si gioca a sperimentare (anzi, in un certo senso si vive veramente) un rapporto che è quello che avremmo sempre voluto avere, quello che ciascuno di noi ha dentro di sé come modello ideale di rapporto. Ci si sente capiti, si possono condividere tante cose, si ritorna a quello stato, come tu dici, provato quando si avevano le "cotte" adolescenziali. La "cotta", tipicamente, era basata molto sulla fantasia, e non a caso una ragazzina valeva l'altra, bastando una immagine, una stimolazione minima, per far scattare dentro di noi quella complessa reazione psicoaffettiva. Se ci hai fatto caso, alcuni amano soprattutto chattare mentre hanno resistenza a incontrarsi, o anche solo a telefonarsi. Apparentemente questo è paradossale: se ci si piace tanto, perché allora non avvicinarsi maggiormente? Ma questa resistenza non è contraddittoria, vi può essere un motivo ben preciso che spiega la paura a conoscersi meglio: più ci si conosce, più gli aspetti di realtà necessariamente tolgono spazio alla fantasia e limitano la possibilità di provare quei forti sentimenti che erano sbocciati dentro di noi. Infatti, quel complesso di stati affettivi che in genere chiamiamo amore si basa sempre su un grado di idealizzazione, di deformazione della persona amata affinché essa rientri meglio nel modello che ci portiamo dentro.
Paolo Migone
Condirettore della rivista Psicoterapia e Scienze Umane

Recentemente ho trovato questo articolo su un forum e mi è piaciuto molto e vorrei che tutti voi lo commentaste. Cosa ne pensate? Secondo voi è vero quello che dice Paolo Magone?
Io concordo pienamente con questo articolo, la chat è diventato uno strumento delicato perché può scaturire forti emozioni e lascia libera la fantasia poichè chiaramente non hai un’immagine ben definita della persona con cui chatti. Nella nostra mente creiamo ed immaginiamo come possa essere un nostro compagno di chat però non abbiamo un profilo ben definito del suo volto. Causa di tutto questo è l’innamoramento, che è una cosa delicata perché poi quando finalmente decidete di incontrarvi, capisci che la persona con cui hai chattato non è come l’avevi immaginata, di conseguenza subiamo una delusione.

Postato da Roberto VB alle 21:28 | Commenti ( 6 )

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  • [EDIT]

    Millisecondi
  • Io direi che più in paura, la lontananza di misura in Microsecondi...
  • Apro una parentesi sul significato di come ha perso un po' valore secondo me la parola ti amo qui negli USA: "i love you" infatti può significare due cose, sia "ti voglio bene" sia "ti amo". Quindi puoi dire "i love you" anche ad una tua cara amica, ma non vuol dire che per forza che la ami...
  • Non posso comprendere come ci si possa innamorare di una persona conoscendola solo attraverso la chat. La voce, i gesti ed il comportamento del partner sono uniche di quella persona e non si possono comunicare attraverso una riga di testo e neanche con delle immagini. Sono d'accordo sul fatto di scrivere messaggi sentimentali al partner, ma solo dopo averglieli detti a voce. Il "Ti voglio bene" deve essere prima detto di prima persona così che ogni volta che glielo scriverai potrà evocare all'altro il momento in cui glielo hai detto. Alcune frasi come "Ti Amo" perdono completamente di significato se scritte, solo la voce può dare le sensazioni e le emozioni giuste.
  • Penso anch'io che i giovani non abbiano più il coraggio di dire "Ti Amo" a qualcuno, prima della chat i sentimenti venivano trasmessi in modo migliore. Sono anche pienamente d'accordo con ciò che dice Paolo Migone.
  • Non frequento le chat per questo genere di cose, ma condivido il pensiero per quanto riguarda gli sms... molta gente non c'ha piu' il coraggio di parlare faccia a faccia.